Non ho soldi da spendere per la Profilazione
NON POSSO SPENDERE PER LA MIA CRESCITA PERSONALE …
Vorresti davvero investire nella profilazione e nella crescita personale e non hai soldi da spendere? E’ importante investire nella crescita personale, ma bisogna stare attenti a dove si investe e a chi si rivolge. Mi hanno raccontato di uno di questi corsi o seminari sulla leadership tenuti da questi motivatori pompatissimi che sprizzano positività ed energia da tutti i pori. In realtà questi seminari sono soprattutto spettacoli di intrattenimento spacciati per formazione e costano anche parecchio. Il giorno dopo essere tornato dallo “spettacolo” ti aspetta la vita, con le sue meravigliose opportunità, ma anche i suoi problemi da risolvere. E non c’è un palco o un teatro dove cantare, ballare e abbracciarsi, ma il tuo datore di lavoro, i tuoi clienti incazzati o i tuoi collaboratori scontenti, tua suocera, i figli e un mare di situazioni da affrontare e gestire conattenzione, competenza, serietà, professionalità e capacità organizzativa. E dopo un paio di settimane l’euforia dello spettacolo è finita.
Oggi ti dirò qualcosa che forse potrà esserti utile nella tua crescita personale: come usare la comunicazione interna.
Se hai letto l’articolo pubblicato in precedenza avrai già capito che profilare significa capire meglio le persone e se stessi e quindi sapere che tipo di giudizio usare per avere un atteggiamento funzionale alla situazione e al contesto. Oggi però andiamo oltre e parliamo di un argomento più specifico di crescita personale dedicato, appunto, a come parlarsi in modo efficace.
Innanzitutto partiamo col dire che le persone felici si concentrano su ciò che HANNO piuttosto che su quello che NON HANNO. Questo è un aspetto fondamentale del benessere individuale: come ci parliamo di fronte a una notizia negativa o a un fallimento personale? Ci diciamo che non siamo all’altezza della situazione? Oppure che lo sapevamo che sarebbe finita così? Oppure recriminiamo e rimuginiamo ferocemente, anche per giorni? O, al contrario, accettiamo la situazione e cerchiamo di trovare gli elementi positivi e di miglioramento attuabili nella situazione negativa che ci è capitata?
Il nostro stato d’animo reagisce di conseguenza, sia in negativo che in positivo.
Nel primo caso arrivano malumore, stress, ansia, preoccupazione, depressione. Nel secondo caso, invece, reagiamo con più determinazione, forza, coraggio e questa è la chiave
per ottenere la cosiddetta crescita personale. Chi pensa in negativo, rispetto a quello che gli è capitato, tende a guardare indietro, come in uno specchietto retrovisore; viceversa, chi pensa positivo è abituato a guardare avanti. Chi guarda indietro cerca colpe e e colpevoli, chi guarda avanti cerca soluzioni e obiettivi: sia in un caso che nell’altro trova quello che cerca. Aggiungo che focalizzarsi su ciò che si ha ci rende appagati, mentre concentrarci su quello che ci manca (e vi assicuro che ci sarà sempre qualcosa che ci manca) ci rende insoddisfatti e stressati. Indubbiamente a volte desiderare qualcosa che non si ha, rende ambiziosi e motivati, ma in questo caso, in effetti, si sposta opportunamente il focus su ciò che si deve fare per ottenere e non su ciò che ci impedisce di ottenerlo. Sembra una sfumatura, ma cambia totalmente la prospettiva. Per questo molte persone ormai decidono di iscriversi a un corso di crescita personale per migliorare la fiducia in se stessi e cambiare le proprie convinzioni limitanti.
In verità, gli studi sulla mente sul cervello, attinenti la crescita personale, hanno ormai dimostrato da un paio di decenni che positivo e negativo sono solo categorie mentali a cui noi attribuiamo precisi significati che sfociano in particolari reazioni biochimiche che generano la sensazione di benessere o di malessere. La cosa stupefacente è che noi possiamo scegliere e decidere quale significato dare a un evento e renderlo positivo o negativo a nostro piacimento, cambiando la biochimica interna: se fai un incidente in moto, che distrugge la moto, senza farti nulla, ti senti fortunato perché sei illeso o sfortunato perché hai distrutto la moto? Se perdi un lavoro ti senti sfortunato perché non hai più uno stipendio o più fortunato perché hai la possibilità di cercarti un lavoro che ti consenta di avere uno stipendio più alto? Se il tuo ragazzo o la tua ragazza ti lascia ti senti sfortunato perché sei da solo o ti senti fortunato ….perché sei libero?
La felicità e la propria crescita personale spesso dipendono dal significato che diamo alle cose che ci accadono. E a sua volta il significato è subordinato al linguaggio interno che usiamo.
Voglio puntualizzare che non sto santificando il pensiero positivo come panacea di tutti i mali e quindi, ad esempio, se penso che “… peso 130 kg e sto bene lo stesso!” sto formulando un pensiero da pirla! Sto invece dicendo che il linguaggio interno cambia la biochimica interna e conseguentemente le sensazioni di benessere o di malessere. E’ chiaro oltre a formulare un pensiero positivo debbo scegliere le parole da usare in funzione degli obiettivi che voglio raggiungere e del miglioramento della mia crescita personale.
Se vuoi sapere se la Profilazione, che può aiutarti a migliorare le tua crescita personale, è qualcosa di serio, tangibile e funzionante guardati uno di questi video dove viene rappresentata una Profilazione reale, oppure vai nella sezione “Chi sono” per capire se sono meritevole della tua fiducia.
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Pensi che per la tua crescita personale possa valerne la pena?
Alla prossima!
Francesco

